a veronamercato il primato italiano tra i centri agroalimentari per la raccolta differenziata

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 A VERONAMERCATO IL PRIMATO ITALIANO
TRA I CENTRI AGROALIMENTARI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
 
 
(Verona, 8 marzo 2007). La nuova organizzazione del servizio di raccolta differenziata, attivato da Veronamercato Spa in collaborazione con Amia Verona Spa, ha permesso di raggiungere nei primi due mesi del 2007 una percentuale di raccolta differenziata pari al 95%, su una produzione di 4.500 tonnellate annue di rifiuto, valore in crescita rispetto al 61% del 2006 e che assegna al Centro agroalimentare di Verona il primato nazionale per percentuale di rifiuto avviato a riciclo e sottratto, quindi, allo smaltimento in discarica.
Il risultato è stato presentato oggi nella sala conferenze di Amia Verona, in via Bartolomeo Avesani. Sono intervenuti Corrado Brigo e Maurizio Alfeo, rispettivamente presidente e direttore di Amia Verona, Gian Pietro Dal Moro e Paolo Merci, rispettivamente presidente e direttore di Veronamercato.
Nel Centro agroalimentare di Verona - con 4,3 milioni di quintali movimentati annualmente è la maggior struttura del Veneto per il commercio all’ingrosso di ortofrutticoli e tra le prime cinque a livello nazionale - il progetto di raccolta differenziata, attivato da Veronamercato in collaborazione con Amia, risale al settembre del 1994, quando la produzione storica di rifiuti all’interno del Mercato ortofrutticolo, allora ubicato nella vecchia sede di viale del Lavoro, era di circa 5.500 tonnellate annue.
Da quella data veniva attivata in via sperimentale un’attività di raccolta differenziata dei rifiuti separando gli imballaggi in legno, plastica e cartone dal rimanente rifiuto. Nel corso del successivo quadriennio, grazie anche alla raccolta separata degli scarti vegetali, i risultati della raccolta erano già significativi, con il raggiungimento del 35% di riciclaggio, pari ad un risparmio medio annuo, in termini economici, di circa € 130.000,00.
Veronamercato decideva quindi di potenziare il servizio sensibilizzando maggiormente gli addetti ai lavori, primi fra tutti gli operatori del Mercato ortofrutticolo, intensificando i controlli e incrementando gli investimenti. La percentuale di raccolta differenziata, grazie alla fattiva collaborazione di tutti i soggetti interessati, aumentava progressivamente nel corso degli anni fino a raggiungere nel 2006 la percentuale del 61%.
Con l’applicazione della Tariffa di igiene ambientale (Tia), introdotta dal decreto Ronchi in sostituzione della Tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu), e le conseguenti agevolazioni che prevedono il rimborso fino all’80% della parte variabile della tariffa al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, si è provveduto a rivedere l’organizzazione del servizio.
I risultati dei primi due mesi di raccolta sono stati a dir poco significativi: la percentuale di raccolta è infatti salita al 97% su una produzione di 4.500 tonnellate annue di rifiuto. Tali valori assegnano al Centro agroalimentare di Verona il primato nazionale per percentuale di rifiuto avviato al riciclo, sottratto, quindi, allo smaltimento in discarica. Non esiste nella provincia di Verona un’altra realtà di analoghe dimensioni con una percentuale così alta di raccolta differenziata. Verona Fiere, ad esempio, pur dotata di un’isola ecologica come Veronamercato, destina a riciclo una percentuale di rifiuti di poco superiore al 60%.
Questi risultati sono il frutto di un’importante e lungimirante collaborazione tra Veronamercato ed Amia, aziende entrambe partecipate in maggioranza assoluta dal Comune di Verona, dell’impegno degli operatori commerciali del Mercato ortofrutticolo e della Cooperativa Facchini Multiservizi.
“Secondo il rapporto di Federambiente pubblicato nel mese di febbraio - ha dichiarato Gian Pietro Dal Moro, presidente di Veronamercato, durante la conferenza stampa - Verona si è confermata tra le città più virtuose nella raccolta differenziata dei rifiuti con una percentuale attorno al 35%. Veronamercato intende fare la sua parte e, se l’organizzazione del servizio di raccolta differenziata non subirà cambiamenti, sono fiducioso che la percentuale di raccolta differenziata nel Centro agroalimentare di Verona continuerà a rimanere anche in futuro su livelli superiori al 90%”.
“La sensibilità verso le problematiche ambientali - ha aggiunto Dal Moro - deve essere oggi quanto mai elevata, soprattutto se si tratta di imprese a partecipazione pubblica come Veronamercato. Tra i progetti in cantiere in questa direzione, c’è anche l’utilizzo di pannelli di energia solare da collocare sulla struttura mercatale, che ha una lunghezza di due chilometri”.
“E’ con grande soddisfazione che oggi presentiamo i dati di Veronamercato” ha dichiarato il presidente dell’Amia Corrado Brigo, “che da soli rappresentano l’1% di incremento nella raccolta differenziata di tutta la città. Da qualche anno stiamo lavorando sulle medio-grandi aziende affinché riducano la percentuale di rifiuti mandati in discarica. Oggi, con Veronamercato, abbiamo raccolto un primo importante risultato, che crea economie, nel senso di minori costi, sia all’Amia che agli operatori che lavorano ogni giorno all’interno del Centro agroalimentare di Verona”.
 
 
Per maggiori informazioni:
 
Eugenio Felice - Ufficio Stampa Veronamercato c/o Gemma Editco Srl
Tel. 045 8352317 Cell. 335 8371131 Fax 045 8307646 Indirizzo mail: comunicazione@fruttaonline.it
 
Mauro Bonato - Ufficio Stampa AMIA VERONA Spa
Tel. 045 8063311 Cell. 348 1534320 Indirizzo mail: mauro.bonato@amiavr.it
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